Con Osteoid addio al tutore in gesso

osteoid 3d

La stampa 3D continua ad evolversi, Osteoid un particolare guanto stampato in 3D che potrebbe sostituire il classico gesso da frattura.
Le stampanti 3D, per ricordarlo, sono speciali stampanti che stampano in 3 dimensioni, il materiale di stampa varia a seconda dell’estrusore posto sulla stampante. In genere si utilizza un polimero plastico chiamato ABS oppure PLA biodegradabile.Tornando a Osteoid, la creazione del designer Denis Karasahin, dopo quattro mesi di studio a Izmir, in Turchia. Aggiudicandosi il primo premio dell’A-design Award & Competition per aver inventato un modello in grado di unire tecnologia, design e funzionalità.

Osteoid è realizzato in nylon, un materiale che lo rende morbido e leggero, impermeabile e traspirante, grazie alla struttura forata.
Inoltre è stato realizzato per essere facilmente indossato e tolto per permettere di lavarsi con facilità a differenza del tradizionale gesso.
Analizzando il vecchio e ormai obsoleto gesso che non è igienico perchè non permette la traspirazione cutanea e non permette in alcun modo la possibilità di lavarsi nella zona immobilizzata.

Nel 2013 è stato realizzato il primo prototipo, un anno dopo i designer sono riusciti a creare una forma di ultrasuoni in grado di accelerare il processo di guarigione.

L’interessante novità di questo guanto è il sistema di stimolazione ossea, conosciuto come LIPUS, che funziona con l’applicazione al punto di energia acustica, attraverso l’uso di ultrasuoni per via transcutanea.
Utilizzando un generatore LIPUS di ultrasuoni a bassa intensità, come il guanto, stampato in 3D, riducendo i tempi di saldatura dell’osso rotto fino all’80% anche in caso di fratture scomposte.

Non solo. Non bisogna utilizzarlo tutto il giorno, bisogna applicarlo soltanto per 20 minuti al giorno.
I pazienti dovranno effettuare una scannerizzazione nella zona da risanare, in base al tipo di frattura, successivamente un software deciderà come realizzare la struttura che verrà installata nella zona interessata. Lo strumento è modulare, si monta facilmente come un puzzle.
Osteoid, poi, è del tutto personalizzabile, infatti si può anche scegliere il colore. Il materiale utilizzato è il PLA, come detto prima, non è tossico ed è interamente riciclabile.
La stampa 3d continua ad evolversi, questo concreto esempio applicato nel campo medico ne dimostra i suoi illimitati utilizzi.

osteoid

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