Facebook, lascia il direttore tecnico (e Zuck sborsa 10 milioni)

A un mese dal
debutto a
Wall Street,
Facebook comincia a perdere pezzi importanti. Ad andarsene è
Bret Taylor, Chief Technology Officer, nell'azienda dal 2009. Lo ha annunciato lui stesso il 15 giugno con un post sulla
sua pagina fb:


Voglio che sappiate che lascerò Facebook alla fine dell'estate. Mi dispiace andarmene, ma sono molto emozionato all'idea di avviare una nuova azienda insieme al mio amico Kevin Gibbs (attualmente a Google, nda).
Ho imparato più di quanto potessi immaginare da questa esperienza in Facebook…Voglio ringraziare in particolar modo Mark Zuckerberg. In questi tre anni non sei stato solo il mio capo, ma anche il mio mentore e uno dei miei migliori amici”.

Che dopo l'Ipo qualcuno se ne sarebbe andato era
prevedibile: l'ingresso in borsa ha reso molti dei dipendenti di
Zuckerberg multimilionari, e la tentazione di lasciare il nido per fondare la propria 
start-up deve essere forte per molti dei cervelli attualmente impiegati a
Menlo Park.

Altrettanto prevedibile poteva essere il fatto che il primo a prendere il volo sarebbe stato proprio Bret. Non solo perché,
stando ad AllThingsD, il quasi ex-Cto aveva già parlato con il suo datore di lavoro della volontà di lasciare l'azienda, ma anche perché non è la prima volta che Taylor si separa da una grande azienda per mettersi in proprio: lo aveva già fatto nel 2007 quando aveva abbandonato
Google (dove, tra le altre cose, ha contribuito a creare
Google Maps) insieme ad alcuni colleghi – Paul Buchheit, Jim Norris, Sanjeev Singh – per fondare
FriendFeed. Taylor è rimasto a capo della sua start-up fino all'agosto del 2009, data in cui il suo social aggregator è stato comprato da Facebook e lui è entrato nel team di
Mark Zuckerberg.

Lo stesso Zuckerberg che, come ricorda il
New York Times, è uno dei centinaia di contatti di Bret che ha cliccato “mi piace” sotto il suo post, scrivendo: “
Sono grato per tutto quello che (Bret) ha fatto per Facebook e sono orgoglioso di quello che lui e il suo team hanno realizzato”. Il Ceo di Fb non sembra quindi particolarmente preoccupato, come forse dovrebbe e come probabilmente sono gli investitori, dalla perdita di un pezzo così importante della sua azienda, in quanto avrebbe già pronti i sostituti. A diversi l'eredita di Taylor – che non ha voluto fornire ulteriori dettagli in merito al suo nuovo progetto – saranno
Mike Vernal e
Cory Ondrejka, che diventeranno responsabili rispettivamente della
Facebook Platform e dell'area
mobile.

Del resto in questo momento Mark ha altro di cui preoccuparsi: dovrà infatti
sborsare dieci milioni di dollari per mettere fine alla causa intentatagli da cinque utenti californiani.
Lo scorso anno i loro “
like” ad alcune pagine aziendali erano stati resi pubblici senza autorizzazione nelle notizie sponsorizzate di Facebook. Seccati di essere stati usati come specchietto per le allodole i cinque hanno sporto denuncia al tribunale federale di
San José in
California per
violazione della privacy; e ora, per evitare di prolungare una battaglia legale destinata al fallimento, Zuckerberg ha preferito pagare i suoi accusatori, tanto più che i soldi andranno tutti in
beneficenza.

(Credit per la foto:
jolieodell/Flickr/CC)

 

Fonte : Wired.it

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