Il primo brevetto di Edison

Una cifra da capogiro. È quella relativa a tutti i brevetti registrati a nome di
Thomas Alva Edison: 2332 in totale, 1084 solo negli Stati Uniti. Numeri che fanno del padre della
lampadina il
quarto inventore più prolifico di sempre. Il
primo di questa lunga serie di brevetti gli venne assegnato per un
registratore di voto elettrografico. Edison lo ottenne il
primo  giugno 1869 a
Boston (Massachusetts, Usa) dove lavorava come telegrafista. All'epoca Al, come veniva chiamato da ragazzo, aveva appena 22 anni, non aveva ricevuto un'educazione formale, era appassionato di chimica e aveva già cambiato diversi mestieri: era stato macellaio, fruttivendolo e appena adolescente era stato il primo a redigere, stampare e distribuire un giornale su un
treno.
Il
registratore di voto elettrografico aveva l'ambizioso obiettivo di velocizzare le votazioni del
Congresso degli Stati Uniti, ma il suo meccanismo era piuttosto complicato. Nel progetto di Edison, ogni senatore poteva votare a favore o contro una determinata proposta girando verso destra o sinistra la manopola di un dispositivo posizionato sul suo banco. Il dispositivo era collegato a un grande tabellone ricevente, sul quale erano posizionate due placchette metalliche per ogni rappresentante, una per il sì e una per il no. Muovendo la manopola in un senso o nell'altro, un senatore inviava una piccola scarica di
corrente elettrica alla placca corrispondente. Alla fine della votazione un addetto alla registrazione passava un pezzo di
carta chimicamente trattato davanti alle placche: la corrente avrebbe attivato il solvente presente sulla carta, rivelando il voto.

Convinto del suo valore, un amico di Edison portò il progetto a
Washington, ma non ottenne altro che un rifiuto: “
Se esiste un'invenzione sulla Terra che proprio non vogliamo”, gli disse un senatore, “
è un dispositivo che velocizzi il processo di voto”. Il lungo tempo necessario alle votazioni, infatti, permetteva ai senatori di stipulare accordi sottobanco o scambiarsi promesse di voto.

Questo primo insuccesso non scoraggiò Al, lo spinse piuttosto a dedicare i suoi studi a un campo più familiare: il
telegrafo. Il suo secondo brevetto infatti fu quello del
tasto telegrafico a ripetizione, e gli fece guadagnare la notevole somma di 40 mila dollari di allora, pari a circa 700mila dollari di oggi.

Per ottenere oltre al
denaro anche la
fama l'inventore statunitense dovette aspettare il 1877, anno in cui inventò il
fonografo. A quel tempo Thomas Alva, oltre a essere inventore, era anche un imprenditore di successo e un uomo molto ricco, e aveva già fondato la sua famosa
fabbrica delle invenzioni. Con questo nomignolo era infatti conosciuto all'epoca il suo centro di ricerca di
Menlo Park (oggi parte della cittadina di Edison).

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Fonte : Wired.it

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