Se il Ceo di Yahoo ha un curriculum taroccato

Nel libro di Philip Roth,
La macchia umana, la bugia di un professore universitario sul proprio passato finisce per rovinargli la vita. Al contrario, l’inserimento di un
fittizio diploma in
science computer nel proprio curriculum da parte di
Scott Thompson, Ceo di
Yahoo! nominato a gennaio scorso, gli ha permesso una carriera di successo. Almeno fino a ora. Perché
Dan Loeb, il maggiore azionista di Yahoo! da tempo in guerra con i vertici dell’azienda, ha deciso di vuotare il sacco. E ha accusato Scott Thompson di aver dichiarato il
falso.

Dan Loeb non si è limitato alle accuse, ma ha portato tutte le
prove del caso. La scuola dove Thompson prese il proprio diploma – lo
Stonehill College – attivò il corso in computer science nel 1983, quattro anni dopo che l’attuale Ceo di Yahoo si era diplomato. Il quale, come ha dimostrato Loeb attraverso le stesse
dichiarazioni del College, si laureò semplicemente in accounting (contabilità).
Semplicemente. Perché nella
Silicon Valley un contabile vale molto meno di uno scienziato di un informatico.

È proprio il contesto in cui è maturata questa piccola bugia che ha scatenato
l’indignazione
pubblica negli States. Se in Italia l’accusa di Loeb farebbe sorridere i più, in America mentire sul proprio passato è qualcosa di decisamente più
serio. Specie se il proprio passato è costellato da una carriera di successi in aziende che vogliono il meglio del meglio dai loro assunti.

Thompson è uno di quelli che contano. Dopo il diploma ha lavorato Visa, Barclays e Ebay, dove fu promosso presidente di
PayPal dal 2008 al 2011. Il picco della sua carriera lo ha raggiunto tuttavia il 9 gennaio di quest’anno, quando è stato nominato
Ceo
di
Yahoo! dopo il
licenziamento in tronco di Carol Bartz.

L’
aggiustatina al curriculum di Thompson ha ricevuto un’immediata replica da Yahoo!, che ha rubricato l’incidente come
errore involontario.
“Ma come può essere involontario un errore che si protrae da oltre 10 anni?”, hanno argomentato i detrattori. Che fanno notare come l’inserimento del finto diploma risalga almeno a
10 anni fa, quando Thompson presentò il suo curriculum a ebay. Lo stesso curriculum che – aggiornato – Yahoo aveva pubblicato sul suo sito per dimostrare le credenzialità dei suoi vertici e che ieri pomeriggio è stato cancellato.

A tremare assieme a Yahoo!, però, è tutta la
Silicon Valley. Oggi si teme che l’
effetto Thompson rimbalzi di società in società scatenando una verifica a catena delle credenziali dei
board aziendali. E chissà che anche nel luogo più innovativo del Pianeta, quello che più premia l’iniziativa e il merito, non vengano fuori altri scheletri nell'armadio. Ma, dopotutto, l'innovazione e l'abilità non si misurano necessariamente con il curriculum.

(Credit per la foto: Wikimedia)

 

Fonte : Wired.it

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